7
Mar

Valutare la preparazione

   Stardate: 87181.76   Posted by: Siv   in Varie  PDF version Pdf version

Tre giorni fa ho dato l’esame di Linguaggi Formali e Compilatori, la parte teorica (speriamo bene!), ed è stato l’ennesimo esame fatto di corsa: due ore e mezzo per fare tutti gli otto esercizi, senza alcuna possibilità di ricontrollare alcunchè, pena l’impossibilità di concludere tutto entro il tempo stabilito.

Ora, questo è stato l’ennesimo corso in cui si decide di far selezione soprattutto sulla velocità, piuttosto che sulla difficoltà degli esercizi (che comunque non erano banali, intendiamoci): ma possibile che non ci sia un modo più umano per selezionare la preparazione degli studenti? Tenendo presente che la stragrande maggioranza di noi informatici (ma di tutti gli studenti in generale, direi) non dovrà mai risolvere un problema informatico in 15 minuti (salvo qualche lavoro estremamente particolare), allora perchè in un esame devo fare così?

Io sinceramente preferisco pensare ad un problema, eseguirlo e poi ricontrollarlo, anche perchè spesso lascio indietro qualche dettaglio; posso, ad esempio, pensare all’esame di elettronica: sono quattro esercizi in tre ore, se sai tutto e molto bene il compito lo concludi in due ore, altrimenti hai comunque un po’ di margine per pensare al da farsi ed arrivare ad una soluzione.

Perchè quindi non puntare ad esercizi magari un po’ più complessi, ma risolvibili in un tempo umano?

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7
Mar

L’insostenibile ibridezza del bit

   Stardate: 87181.75   Posted by: Siv   in informatica  PDF version Pdf version

Mi sto rendendo sempre più conto che i sistemi ibridi saranno decisamente il futuro dei sistemi informatici.

Prima nello studio di processi e thread, all’interno dei sistemi operativi, ci si è resi conto che la realizzazione ibrida a livello kernel ed a livello software è la soluzione maggiormente utile, e non posso non pensare ad Erlang ed alla sua gestione interna dei processi, a sua volta poi ripartita su thread distribuiti sulle CPU esistenti.

Spesso e volentieri inoltre si parla della pesantezza del kernel Linux, che è costruito in modo monolitico, rispetto a come potrebbe essere invece un microkernel; forse, tuttavia, anche qui la soluzione alla fine si rivelerà essere in un qualche modo ibrida (e non sono un profondo conoscitore dell’ambiente, quindi non so se esistano veramente dei progetti in tal senso o sia solo una mia idea): d’altronde, i microkernel non sono usati (almeno, così come stanno) in nessun sistema operativo “di produzione”…

Ed infine, anche i progetti software di questi anni sono sempre più orientati verso l’uso di sistemi misti di programmazione/esecuzione, e lampante è una presentazione recente sul sistema di chat di Facebook, che usa C/C++ per la parte di logging, Erlang per gestire i canali di comunicazione, PHP/JS per la parte di presentazione (AJAX, naturalmente). Di fatto, ogni linguaggio e runtime ha le sue peculiarità, e sempre più spesso si utilizza un determinato linguaggio solo per la parte in cui risulta maggiormente performante o più semplice da usare.

Insomma: sistemi ibridi a tutti i livelli, penso saranno inevitabili.

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25
Feb

Getting back to development

   Stardate: 87154.36   Posted by: Siv   in informatica  PDF version Pdf version

The exam session is almost over, so I’m getting back to development, after more than a month without any activity…

I already have a TODO list for Sembrowser, so expect some new features soon; in the meantime I have added a small utility, which you can find in the misc/ subdirectory on Git, useful for testing the application itself: if you are like me, and you create detailed directory trees for your files, then with the Python script that I have added (which, by the way, has been also an interesting experiment with KDE bindings under Python) you can specify a directory (say: /home/user/Documents/University/Some course name) and all the files found under that directory will be tagged with each fragment of their path (or part of it, for example Documents, University and Some course name will be tags applied to all files under that path). Check the script options for a more precise usage example.

This can be useful for having a bunch of tags automatically associated to some files, so you can then try Sembrowser itself having something to browse, if you don’t usually use tags.

See you soon!

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25
Feb

L’Italia non si smentisce

   Stardate: 87154.33   Posted by: Siv   in informatica  PDF version Pdf version

Sono stato un po’ incerto se valesse la pena scrivere qualcosa in proposito, ed alla fine ho deciso che due righe vanno citate: i giudici italiani hanno condannato tre dirigenti di Google riguardo il caso del 2006, quando alcuni ragazzi di Torino (peraltro già condannati) hanno filmato un episodio di bullismo verso un ragazzo Down ed hanno postato il video su Youtube.

Si tratta solo del primo grado, e speriamo vivamente che nei gradi successivi la sentenza venga ribaltata, dato che si tratta veramente di una sentenza assurda: come non ribadire, infatti, nuovamente che gli Internet Service Providers non possono assolutamente essere ritenuti responsabili di tutto quello che viene pubblicato, specie quando questi provider offrono hosting a piattaforme di social networking; non è pensabile un monitoraggio completo di tutti i contenuti, così come non è pensabile togliere all’utente la possibilità di poter inserire del contenuto: di fatto, si perderebbe la natura stessa di Internet.

Come ben specificato da Google stesso, la procedura corretta è sicuramente quella seguita: Google ha eliminato detto video, non appena è stata informata della sua presenza, ed ha aiutato la polizia a rintracciare i colpevoli; questo è il comportamento da seguire in questi casi, non certo condannare una manciata di dirigenti, oltretutto muovendosi in direzione contraria a quanto legifera l’Unione Europea (per non parlare della Net Neutrality, per cui tutti ci battiamo).

Insomma: l’ennesimo passo indietro di un Paese che non riesce a comprendere praticamente nulla delle nuove tecnologie e di Internet. Siamo un Paese vecchio, troppo vecchio…

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19
Feb

De Andrè da ricordare

   Stardate: 87136.6   Posted by: Siv   in musica  PDF version Pdf version

Come ci ricorda il buon Giacomo, oggi Fabrizio De Andrè avrebbe compiuto 70 anni; anche a me piace quindi ricordare il cantautore genovese, con un link ad una delle sue canzoni secondo me più poetiche:

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15
Feb

John Donne in musica

   Stardate: 87125.77   Posted by: Siv   in musica  PDF version Pdf version

Torna il buon John Donne ad essere citato in musica (oltre che in letteratura, vedi la frase “Per chi suona la campana”): mi sono sempre chiesto il verso iniziale di Follow the reaper (dei Children of Bodom) da dove venisse, per la verità avevo sempre pensato fosse parte del testo, ed invece grazie a mia sorella scopro che viene dal decimo sonetto del suddetto JD:

Death, be no proud, though some have called thee mighty and dreadful, for thou are not so.

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14
Feb

Ruby on Rails: prime impressioni

   Stardate: 87124.44   Posted by: Siv   in informatica  PDF version Pdf version

Negli ultimi due giorni mi sono sparato i primi 14 capitoli di “Agile Web development with Rails“, arrivato mercoledì a tempo di record dall’Inghilterra (con Amazon, naturalmente), e dopo aver ricostruito (sì: copiato riga per riga) l’applicazione di esempio (una semplice libreria online), posso dare un primissimo giudizio al tutto, anche se sto ancora rileggendo il codice scritto di corsa in due pomeriggi, principalmente blind write, per capire che cosa è successo.

Direi, comunque, che l’impressione è finora positiva: da un punto di vista di ingegneria del software, sono estremamente felice della forzata separazione MVC, così come delle facilitazioni per il testing: le user stories, in particolare, sono veramente spettacolari (lo unit test o il functional test non è così diverso da JUnit (ovviamente, essendo la base di partenza la stessa), quindi cose che avevo già visto (ed accuratamente evitato) fino ad oggi); la possibilità infatti di definire un percorso di navigazione di test, per verificare se effettivamente questo viene rispettato, è sicuramente molto utile, specie tenendo conto che siamo in un contesto Agile, quindi se non si scrivono test sicuramente si rischia di rendere il tutto immanutenibile (neologismo?).

Per il resto, non posso che confrontarlo con PHP, unico altro linguaggio con cui ho scritto siti Web (se escludiamo una breve parentesi con J2EE, ma troppo breve per essere rilevante): alcune cose sono secondo me più semplici, mi vien da dire la funzione h() per fare escaping di schifo, in PHP non mi ricordo mai quale delle due/tre funzioni serve allo scopo; anche la scrittura di XML (RSS) è decisamente carina, così come altri particolari che non sono comunque mai troppo lontani da PHP stesso (in cui non ho mai usato un framework, peraltro, quindi…).

Sicuramente una killer feature è la possibilità di ottenere un form AJAX con cinque righe di codice, ed io avevo finora solo visto applicazioni AJAX e temevo vivamente il momento in cui avrei dovuto tentare di scrivere io del codice, ma mi devo ricredere. In particolare, la possibilità di scrivere un Javascript in Ruby è magnifica (oltre che un po’ un ossimoro)…

Ora devo tornare ai miei esami, finita la sessione dovrei scrivere un sito in autonomia, per mettere effettivamente le mani nel framework come si deve; per il momento, comunque, direi che lo promuovo a pieni voti.

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9
Feb

KDE SC 4.4

   Stardate: 87111.16   Posted by: Siv   in informatica  PDF version Pdf version

KDE SC 4.4

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8
Feb

KDE 4.4 bindings & Ubuntu

   Stardate: 87108.47   Posted by: Siv   in informatica  PDF version Pdf version

If you are using Ubuntu 9.10 (Karmic) and the Kubuntu Beta repository, you may have noticed that the release of 4.4 RC2 broke the PyKDE bindings, which were left at version 4.3.x; for (temporarily) solving the issue, I have rebuilt the 4.3.95 packages from Ubuntu 10.04 (Lucid) to Karmic, without any modifications, and you can find them on my PPA. I don’t know if the Beta PPA will provide the final 4.4.0 bindings, mine are just for the RC2 release.

Please notice that they are absolutely not to be considered as stable or widely tested or any of this; they just Work For Me, and they may work for someone else, but I cannot guarantee anything on that.

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7
Feb

Continuando la serie di Ubunchu

   Stardate: 87105.61   Posted by: Siv   in Varie  PDF version Pdf version

Ho letto gli ultimi due numeri di Ubunchu, il manga giapponese su Ubuntu (non sanno più cosa inventarsi), e dato che l’ho già citato in precedenza (no, non sto linkando il vecchio post, mi ci vuole una vita per ritrovarlo…), lo ri-cito, riproponendo questa immagine veramente carina…

Ubunchu ep.3

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